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Da un "palcoscenico" virtuale il
gioiello prende forma, passando attraverso varie fasi sulle quali un'attenzione
superficiale non si soffermerebbe mai. Le parole e le immagini dei protagonisti
dell' artigianato italiano raccontano i "dettagli di qualità"
che costituiscono il fondamentale valore aggiunto del made in Italy. Nell'attuale
clima di competizione economica, infatti, la qualità non è
un "plus" o un lusso bensì un fattore strategico e un criterio
discriminante. Proporre lavorazioni accurate, finiture particolari, campionari
assortiti, modelli brevettati, certificazioni e garanzie è diventata
un'esigenza che coinvolge non solo i grandi marchi ma tutti i produttori
e soprattutto quei nomi, sconosciuti al consumatore finale ma importantissimi
nel settore, che forniscono semilavorati, chiusure, montature e gemme. Ragionare
in termini di qualità significa partire dall'analisi dei processi
produttivi e distributivi aziendali per arrivare alla perfezione non solo
del prodotto ma anche del servizio, in un'ottica di continuo miglioramento.
Dalla composizione della lega al gioiello finito: ecco una storia speciale,
preziosa in ogni passaggio.
| Monica Tappa 14 Luglio 2003 |
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